Oggi sono uscita e mi sono sorpresa a vedere un cielo altissimo e profondamente celeste con le nuvole che continuavano a crescere, sbocciare – quelle nuvole bianche e ampie, scalate all’orizzonte, rotonde, che lentamente si muovono e cambiano, pur sembrando una forma perfetta, pura e finita. Mentre le guardavo pensavo che è un peccato che non ho preso con sé la macchina fotografica e che magari quando torno riesco ancora a coglierle. Con la loro materia soffice e candida accentuavano la giornata ventosa e assai fredda ma piena dei colori estivi facendo sembrare i pini più verdi e freschi, riempiendo il marrone dei mattoni di una casa di un rosso saturo, facendo splendere nuovamente l’intreccio delle rose porpore e rosa, arrampicate sulla palizzata attorno al palazzo bianco, ormai appassite dal sole e il vento. Tutto cominciava ad avere un senso nuovo, ad acquistare lo spessore e la profondità – le nuvole contornavano il cielo e all’improvviso mi sono accorta che la terra è diventata rotonda, perché l’aureola delle nubi ripeteva rigorosamente la sua curvatura. Un ora dopo, quando sono uscita per tornare a casa le nuvole si sono perse nel grigiore temporalesco, che ha abbassato l’orizzonte, appiattendo le strade e i cancellando i contrasti tra le cose.
....Отрывок из диплома.....