да времени ведь нет, не хотят опростоволоситься снова !
Туда бы подогнать легкий , подобного типа батискаф и сделать прямой зацеп, в крайнем случаее есть переходный отсек, черт возьми!
Не могут допустить повторного курска, грош цена всем их генеральским погонам, если попадаются на такой мякине...
в душе чувствую, что смогут, все же...
DUE SOTTOMARINI ROBOT IN AIUTO DEL BATISCAFO RUSSO
MOSCA - Russia con il fiato sospeso per la sorte di sette marinai prigionieri da giovedi' a bordo di un batiscafo rimasto impigliato a 190 metri di profondita' nelle acque del Pacifico, durante un'esercitazione a Sud della remota penisola di Kamciatka. Un episodio che riporta alla memoria, in altre circostanze e su scala ridotta, la terribile tragedia del Kursk: il sottomarino nucleare inghiottito cinque anni orsono negli abissi del Mar di Barents con i suoi 118 uomini. Sempre in agosto, mese nero per i destini russi.
A differenza d'allora, questa volta i comandi militari di Mosca si sono piegati a chiedere aiuto - agli Usa, al Giappone, alla Gran Bretagna -, sia pure non senza qualche esitazione. Ma la corsa contro il tempo resta comunque drammatica, fra informazioni contraddittorie e difficolta' oggettive: mentre l' equipaggio, inscatolato in un piccolo battello di titanio con poche residue riserve di ossigeno, attende nella notte il compimento di un affannoso tentativo di recupero. Un tentativo che potrebbe essere la sua ultima chance.
Tutto e' cominciato ieri mattina, quando il batiscafo AS-28, un mezzo di salvataggio costretto a sperare in queste ore di essere salvato, non e' riemerso da ''una missione di addestramento''. A intrappolarlo - sembra - una grande rete oceanica, forse calata da pescatori di frodo, che lo ha ghermito a quasi 200 metri sott'acqua. Le manovre tentate dall'equipaggio (sette fra ufficiali e sottufficiali) per liberarsi sono servite solo a rendere l'abbraccio inestricabile e a bloccare l'elica.
L'allarme e' stato diffuso dai media una quindicina di ore dopo. Ce n'e voluta qualcuna in piu' prima che l'ammiragliato si risolvesse a chiedere la collaborazione di altri Paesi, come non era stato fatto - sullo sfondo di accese recriminazioni - al tempo del Kursk. Ma l'aiuto altrui, ammesso che possa rivelarsi risolutivo, richiede tempo. E di tempo ne resta poco.
Secondo i medici, ci sono ancora speranze, ma e' vitale far presto. La temperatura stimata non supera ormai i 5 gradi nel batiscafo, ma ''l'elemento chiave della sopravvivenza e' l'ossigeno'', ha rimarcato il professor Vladimir Beliakov. Il portavoce del comando generale della marina russa, Igor Dygalo, ha riferito da Mosca che gli sfortunati occupanti dell'AS-28 hanno riserve d'aria per un giorno, non di piu'.
E ha annunciato in attesa di ulteriori soccorsi l'avvio di un piano di salvataggio con mezzi russi: gli unici presenti per ora sul posto, dove incrociano una decina di navi. L'operazione e' scattata in serata con il tentato aggancio del batiscafo - che sarebbe tra l'altro ancorato a una misteriosa stazione radio subacquea - da parte di una sorta di robot dragamine controllato a distanza. Le incognite restano tuttavia numerose e nella migliore delle ipotesi potranno sciogliersi nella notte.
Nel solito ping pong di dichiarazioni e controdichiarazioni tra stato maggiore di Mosca e comandi territoriali, il responsabile della flotta del Pacifico, ammiraglio Viktor Fiodorov, ha insistito dal canto suo fino alla tarda serata lanciare segnali di ottimismo. Ha ribadito che i sette marinai ''sono vivi'', ha affermato di avere contatti con loro ''ogni mezz'ora'' attraverso un sistema sonar e ha promesso di salvarli. Smentendo indirettamente Dygalo, ha pure assicurato che in realta' a bordo ci sarebbe ossigeno a sufficienza fino a lunedi', pur ammettendo - bonta' sua - che la situazione ''e' seria'', che l'alimentatore di corrente ''e' agli sgoccioli'' e che ai dispersi e' stato raccomandato di restare sdraiati e di ''economizzare aria ed energia''.
Quanto agli stranieri, i primi ad arrivare potrebbero essere gli americani, che hanno garantito l'invio da una base di San Diego di un aereo C-130 con a bordo uno Scorpio: attrezzatura teleguidata di ultima generazione dotata di camere, fari e due braccia meccaniche, e in grado di recidere cavi d'acciaio e di operare fino a 1500 metri di profondita'. Un macchinario della stessa famiglia e' in partenza pure dalla Gran Bretagna, mentre i giapponesi, che pure si erano mossi subito, sembrano tagliati fuori: dispongono di strumenti persino piu' sofisticati, ma li stanno trasportando via mare e la nave Tieda, salpata nelle scorse ore dal porto di Yokosuka, vicino a Tokyo, difficilmente giungera' a destinazione prima di lunedi'. A Mosca e nel resto della Russia l'angoscia dell'opinione pubblica si alterna frattanto a considerazioni polemiche.
Qualcuno accusa gia' il presidente Vladimir Putin, ancora una volta silenzioso e invisibile nel cuore di un'emergenza. Le critiche si concentrano tuttavia soprattutto sulla tenuta delle forze armate e sulle pecche degli alti comandi.
''Il batiscafo aveva bisogno di riparazioni e i militari lo sapevano'', ha denunciato da Nizhni Novgorod, sul Volga, Olga Konstantinova, portavoce della Lazurit, societa' che negli anni '80 ha progettato l'AS-28. ''Non avevamo mezzi di soccorso efficiaci per emergenze estreme all'epoca del Kursk e non li abbiamo neppure oggi, con l'unica differenza che almeno questa volta abbiamo chiesto aiuto all'estero''', gli ha fatto eco l'analista militare Aleksandr Golts.
Un'insufficienza lamentata a denti stretti anche dall'ammiraglio a riposo Vladimir Kamoiedov. ''A cinque anni di distanza non e' cambiato quasi nulla, malgrado qualche finanziamento in piu' per la sicurezza'' (e stanziamenti da 18 miliardi di dollari l'anno alla difesa), ha sospirato stasera Kamoiedov. ''Ad avvantaggiarsi - ha proseguito velenoso - e' stato solo Vladimir Kuroiedov'': inaffondabile capo della marina militare russa fin dai giorni del Kursk, tra un inchino e l'altro al comandante supremo Putin. [225x150]
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да времени ведь нет, не хотят опростоволоситься снова !
Туда бы подогнать легкий , подобного типа батискаф и сделать прямой зацеп, в крайнем случаее есть переходный отсек, черт возьми!
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Какой "Курск"? Там ведь всего несколько человек ... Они в сети запутались, и их стараются с помощью этой же сети оттащить к берегу!
Wie es dem Bergungsschiff gelang, ein Abschlepptau mit dem in einem Fischernetz gefangenen Mini-U-Boot zu verbinden, wurde zunächst nicht mitgeteilt. Auch inwieweit die Rettung gesichert sei, war zunächst nicht klar. In 190 Metern Tiefe unter dem Meeresspiegel konnte das Mini-U-Boot nicht von Tauchern erreicht werden, und auch der Besatzung war es nicht möglich, einfach auszusteigen und nach oben zu schwimmen. Sollte es gelingen, das Mini-U-Boot zu heben, könnten Taucher einen Bergungsversuch übernehmen.
Ein Fernsehbild zeigt das U-Boot des Typs A-28
Allen Besatzungsmitgliedern gehe es gut, sagte Marinesprecher Igor Digalo. Die Rettungskräfte hätten keinen Telefonkontakt zur Crew, aber eine „technische Kommunikation”. Das 13 Meter lange und fünf Meter breite Mini-U-Boot vom Typ AS-28, das Forschungs-, Geheimdienst- und Rettungseinsätzen dient, hängt den Angaben zufolge seit einem Routineeinsatz am Donnerstag mittag in 190 Metern Tiefe unter dem Meeresspiegel fest.
Der Propeller habe sich 70 Kilometer südlich von Petropawlowsk-Kamtschatski, der Hauptstadt der Kamtschatka-Halbinsel, in einem Fischernetz verfangen, sagte Digalo: „Als das Boot sich zu befreien versuchte, wickelte sich das Netz um den Propeller.” Die Crew könne nicht nach oben schwimmen, da sie sich zu tief unter der Meeresoberfläche befinde.
Какой "Курск"? Там ведь всего несколько человек ... Они в сети запутались, и их стараются с помощью этой же сети оттащить к берегу
Я в курсе, там 7 человек, не в этом дело, естественно.
Со всего мира уже успели туда помощь отправить, продолжаю надеяться что все получится... [204x140]
Russia, agganciato il batiscafo
In azione dragamine comandato da nave
Un dragamine comandato a distanza da un'unità di superficie della marina russa ha agganciato il batiscafo As-28 impigliato nel Pacifico a 190 metri di profondità per cercare di portarlo verso la superficie. Un portavoce ha precisato che il successo del tentativo non è ancora confermato e non è stato in grado di indicare se l'operazione è destinata a proseguire nella notte. Sono intanto arrivati gli aiuti inglesi.
In ogni caso, la minore profondità permetterebbe ai sommozzatori di intervenire direttamente per liberare i sette uomini di equipaggio, possibilità per ora preclusa. L'elica del batiscafo era rimasta intrappolata in una rete da pesca, impedendo all'unità di risalire in superficie: le autorità militari sono riamste sempre in contatto con l'equipaggio, che nonostante la temperatura di 5 gradi a bordo dell'unità si trova in buone condizioni grazie a delle tute termiche; non vi erano preoccupazioni per il cibo e l'acqua, in grado di sostenere l'equipaggio per cinque giorni.
L'incertezza riguarda però la quantità di ossigeno a bordo dell'AS-28, che a seconda delle fonti sarebbe sufficiente per un periodo che va da 24 ore a 5 giorni: l'ammiraglio Fyodorov aveva dichiarato che con sette persone a bordo l'aria doveva durare almeno due giorni, mentre il portavoce della marina, capitano Igor Dygalo, aveva affermato (alle 12 ora italiana) che sul batiscafo rimane aria sufficiente per 24 ore.
In ogni caso, la marina statunitense ha messo a disposizione due mezzi teleguidati "Super Scorpio" dotati di tenaglie in grado di tranciare la rete, che verranno trasportati in volo dalla California fino al luogo dell'incidente, al largo delle coste della Penisola della Kamchatka. Anche la Gran Bretagna ha inviato uno "Super Scorpio", che dovrebbe giungere sul posto fra circa undici ore (le 5 del mattino di sabato, ora di Mosca). La marina nipponica ha mandato quattro navi soccorso per paretcipare alle operazioni di salvataggio: tuttavia le unità - fra le quali una nave specializzata nel recupero dei sommergibili - non arriveranno nella Baia di Bryozovaya che all'inizio della prossima settimana.
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Какой "Курск"? Там ведь всего несколько человек ... Они в сети запутались, и их стараются с помощью этой же сети оттащить к берегу
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Немецкое ТВ вообще говорит о "лёгком" случае. Так что всё будет хорошо :)
ну и слава богу!
получил, как профессор Плейшнер - огромное облегчение , когда, наконец, услышал долгожданные известия :о)
BATISCAFO RUSSO: LIETO FINE IN EXTREMIS CON L'AIUTO BRITANNICO
MOSCA - Se la sono cavata con un raffreddore, dopo 76 ore da incubo a 190 metri di profondita', i sette uomini del batiscafo russo AS-28 incagliato da giovedi' nel Pacifico, al largo della penisola di Kamciatka. A portar loro la salvezza, in extremis, e' stato uno Scorpio-45 della marina britannica, sofisticato minisommergibile teleguidato: il primo ad arrivare tra i mezzi di soccorso stranieri chiamati questa volta in aiuto dai russi, a differenza di quanto era accaduto cinque anni fa nei giorni della tragedia del sommergibile Kursk (118 morti).
Lo Scorpio ha tranciato i cavi e le antenne che bloccavano il batiscafo sul fondo. Reti e cavi di una stazione spia che l'equipaggio dell'AS-28 stava probabilmente riparando al momento dell'incidente. E alla fine il battello russo e' potuto risalire in superficie con i propri mezzi alle 07:25 ora di Mosca (le 05:25 italiane).
L'annuncio ufficiale che la delicata operazione di recupero - una corsa contro il tempo, a causa del progressivo esaurirsi dell'ossigeno per i sette membri dell'equipaggio - era stata completata, e' stato dato dal viceammiraglio Vladimir Pepelaiev, capo di stato maggiore aggiunto della Marina russa.
''I sette membri dell'equipaggio sono vivi e stanno bene'', ha detto Pepelaiev con un sospiro di sollievo. ''Oggi e' un giorno felice e noi ci inchiniamo alla professionalita' degli uomini della Marina reale britannica'', gli ha fatto eco l'ammiraglio Viktor Fiodorov, comandante della Flotta russa del Pacifico: l'alto ufficiale il quale ieri aveva promesso che stavolta ''la salvezza degli uomini'' non sarebbe stata sacrificata a nessuna mania di segretezza, malgrado le esitazioni e le contraddizioni che avevano segnato anche le prime fasi di questa avaria.
Lo Scorpio-45 era giunto nella notte sul posto, nella baia Berezovaia (circa 75 km a sud di Petropavlovsk, capoluogo della remota Kamciatka), portato dalla nave posacavi russa Kil-27: di poco in anticipo su analoghi mezzi messi a disposizione dagli Usa e mentre si aspettavano ulteriori aiuti dal Giappone che poi si sono rivelati non necessari.
Ma l'operazione di taglio dei cavi da parte del minisommergibile non e' stata comunque una passeggiata, sebbene un portavoce della Royal Navy l'abbia definita piu' tardi con inappuntabile understatement ''un intervento relativamente tranquillo, in circostanze difficili''.
Quando sembrava che tutto procedesse secondo i piani e che i cavi e le reti che mantenevano ancorato sul fondo il batiscafo fossero stati tutti tranciati, il robot era stato infatti costretto a riemergere a causa di un problema tecnico. Poco prima, i sette marinai intrappolati a 190 metri di profondita' avevano ricevuto l'ordine di emersione. Ma hanno dovuto attendere ancora prima di riassaporare l'aria aperta. Riparato il guasto, il minisommergibile telecomandato britannico si e' immerso nuovamente e questa volta ha portato a termine il suo lavoro.
Proprio durante quest'ultima drammatica fase era arrivato sul posto il ministro della Difesa russo Serghiei Ivanov, inviato personalmente dal presidente Vladimir Putin il quale in seguito ha trasmesso attraverso il dicastero degli Esteri la sua gratitudine alla Gran Bretagna (nonche' agli Usa e al Giappone) per la collaborazione, mentre ha incaricato lo stesso Ivanov di compiere un'indagine approfondita sull'accaduto.
Il ministro della Difesa, che ha definito i superstiti ''eroi'' per il coraggio e la calma dimostrati durante la vicenda, ha intanto accompagnato i sette nel trasbordo verso Petropavlovsk, dove ad accoglierli c'erano i familiari in festa e i medici: stanno tutti bene, si e' appreso, salvo ''qualche sintomo di raffreddamento'' dovuto ai tre giorni trascorsi negli abissi a 5-10 gradi. Poca cosa, per come sarebbe potuta andare. [349x348]